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VIA CRUCIS
AGOSTINO BELCASTRO 19 febbraio 2011

Una Via Crucis per ricordare le vittime della strada. Si svolgerà l’11 marzo 2011, alle ore 15,30, nella città di Locri per ricordare tutte le persone che sono perite tragicamente a causa di incidenti stradali. Questo triste primato spetta alla Statale jonica 106 etichettata come la strada della morte. Ormai non si contano più le vittime per incidenti stradali che si registrano su questa arteria che da Reggio Calabria collega tutti i comuni della fascia jonica. E’ un’arteria ad alta movimentazione, pericolosa ed insicura e non al passo coi tempi. Gli incidenti sono sempre dietro l’angolo e, sicuramente, perdurando questo stato di cose, non tenderanno a diminuire. Per questi motivi il Gruppo dei genitori “Un figlio in cielo” allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica affinchè gli altri non vivono il loro dramma ha organizzato, di concerto col centro Giovanile Salesiano di Locri, la manifestazione coinvolgendo la popolazione della Locride per “condividere l’esperienza vissuta e per approfondire temi riguardanti la speranza e la consolazione”.” Il Gruppo “Un figlio in cielo” – si legge nella locandina che annuncia l’evento – è nato nel 2004 dopo il tragico incidente stradale alle porte di Sant’Ilario dove persero la vita due giovani. I genitori – recita il manifestino – incontrandosi con Mons. Brigantini, discutendo di ciò, consigliò, dando il suo pieno appoggio, di costituire detto gruppo, che ha seguito fino al suo trasferimento a Campobasso. Mons. Morosini, subito dopo essersi insediato nella Diocesi di Locri-Gerace, saputo del gruppo, appoggiò in pieno il progetto offrendo piena disponibilità, tanto da dare al gruppo una nuova guida spirituale, Don Eugenio Fizzotti (professore di psicologia –salesiano)”. Per il comprensorio di Brancaleone, del gruppo “Un figlio in cielo” fa parte la signora Francesca Gligora, madre del giovane Domenico Caristo, 16 anni, di Bruzzano Zeffirio, travolto nel 2009 da un’auto in transito sul Corso Umberto I° di Brancaleone, mentre era a bordo del suo motorino. Una tragedia, quella del giovane Caristo, che ha gettato nello sconforto e nel dolore due paesi accomunati in un tragico destino(la madre del povero Domenico è di Bruzzano, mentre il padre è di Brancaleone). Dell’evento saranno avvisati i Sindaci, i sacerdoti ed i presidi delle scuole della fascia jonica e dei comuni limitrofi affinché diano il loro contributo per la buona riuscita della manifestazione. Gli organizzatori fanno sapere che per l’occasione saranno graditi pensieri, poesie e preghiere che saranno letti durante le quattordici stazioni della Via Crucis. Si intavoleranno, anche, discussioni sulle seguenti tematiche:velocità, ebbrezza, droga, stanchezza, pericolosità della strada(buche, poca illuminazione, mancanza di adeguata segnaletica, ponti strettissimi, poca protezione, incroci pericolosi ecc.) Il percorso della Via Crucis si concluderà presso la Cattedrale di Locri con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal Cardinale Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, Arcivescovo di Tegucigalpa in Honduras e Presidente della Caritas Internationales.